Avete mai fatto caso che vi accorgete di quanto vi sentivate in salute, solo quando la salute è minacciata o decisamente alterata?
Succede anche di accorgersi che ci sia una musica in sottofondo, o un rumore di fondo, solo quando questi si interrompono e “cade” il silenzio.
Accade che si è modificato uno stato di stabilità presunta e dunque ci si ritrova in un contesto da ri-stabilizzare.
Se dunque si acuisce l’attenzione in una situazione di cambiamento è chiaro che restare in ascolto, uscendo dalla modalità “automatismo ipnotico”, ci permette di divenire dei monitor di variazioni, bio-psico-emotive, in tempo reale.
Ciò ci evita di dover giungere alla rottura degli equilibri, a volte difficilmente reversibile, del personale stato dell’essere.
L’ascolto di sé, inteso come sensazione fisica, ma anche emozionale e spirituale, ci permette di rimanere presenti a noi stessi, alle nostre reazioni/azioni, alle abitudini compensative che attuiamo per tamponare uno squilibrio che in realtà necessiterebbe di una vera e propria modifica, per ripristinare o rinnovare uno stato ormai variato.
Questo perché tutto è in movimento e in continua mutazione.
Anche gli atomi di cui sono composti gli oggetti che ci circondano sono in continua agitazione. Impensabile credere ad una stabilità anche solo momentanea della condizione bio-psico-emozionale.
È importante essere consapevoli di questo per entrare in relazione con noi stessi, e con noi stessi nell’ambiente, continuamente variabile, in cui ci ritroviamo ad agire il nostro operato, durante il giorno.
Cominciamo oggi, col prendere confidenza del nostro corpo nello spazio che occupa, in ogni minimo particolare.
Dall’appoggio delle superfici, più o meno grandi che il corpo mette a contatto sul posto fisico -materiale che occupiamo, agli odori, i suoni, i rumori, la temperatura dell’aria sulla pelle, quella del corpo, l’emozione che ci crea quello spazio, lo stato di allerta o la tranquillità, e come questo si modifica ad ogni movimento, ad ogni spostamento... solo in questa percezione consapevole che, vi renderete conto, è difficile da mantenere costantemente, potrete realizzare di quante infinite volte, ci riadattiamo, durante la giornata, in senso bio-psico-fisico.
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Francesca Rasta - Musical diretto da F. Voghera